30 Dicembre 2025
Come aprire un centro estetico: guida completa 2026
Tutto quello che devi sapere su normative, requisiti e procedure per avviare la tua attività nel settore beauty
Aprire un centro estetico o un salone di bellezza è il sogno di molte professioniste del settore. Ma trasformare questa passione in un'attività regolare richiede più di semplice talento: servono conoscenze precise su normative, requisiti igienico-sanitari e aspetti burocratici.
In questa guida pratica scoprirai tutti gli step necessari per aprire il tuo centro estetico in piena regola, evitando errori costosi e perdite di tempo.
Che tu voglia specializzarti in nail art, trattamenti viso o servizi completi, le procedure da seguire sono chiare ma richiedono attenzione.
Dalla scelta della forma giuridica ai permessi comunali, dalle norme igieniche all'allestimento del locale: ti guideremo passo dopo passo in questo percorso.
Tabella dei contenuti
- Requisiti professionali e titoli di studio
- Aspetti professionali e amministrativi
- Normative igienico sanitarie
- Investimento iniziale e costi
- Un investimento per il tuo futuro
1. REQUISITI PROFESSIONALI E TITOLI DI STUDIO
Prima di aprire un centro estetico, devi possedere i requisiti professionali richiesti dalla legge. Avere una buona preparazione tecnica o anni di esperienza nel settore sono sicuramenti punti forti, ma non sufficienti per l'apertura di un centro estetico o salone per il quale è necessario un titolo riconosciuto che attesti ufficialmente la tua formazione nel campo estetico.
Senza questo requisito fondamentale, non potrai ottenere le autorizzazioni necessarie per avviare la tua attività. La normativa italiana è chiara su questo punto: chi gestisce un centro estetico deve dimostrare di aver acquisito competenze specifiche attraverso un percorso formativo certificato.
1.1 Qualifiche professionali necessarie
Per aprire e gestire un centro estetico in Italia devi possedere almeno uno di questi titoli: diploma di qualifica professionale di estetista (rilasciato da istituti professionali), attestato di qualifica professionale conseguito dopo corso regionale di almeno 900 ore, attestato di qualifica conseguito presso strutture formative accreditate o diploma universitario in discipline affini (in alcuni casi)
1.2 Titoli di studio e qualifiche richieste
Durante il percorso formativo acquisirai competenze fondamentali in materie come anatomia, dermatologia, cosmetologia, igiene e sicurezza sul lavoro. Queste conoscenze non sono solo teoria da studiare: rappresentano la base pratica del tuo lavoro quotidiano.
Sapere come funziona la pelle, quali ingredienti utilizzare e come prevenire reazioni allergiche o problemi igienici ti permetterà di lavorare con professionalità e tutelare la salute delle tue clienti. La formazione di base ti darà le competenze generali per gestire un centro estetico, ma se vuoi distinguerti in un mercato competitivo, considera specializzazioni aggiuntive.
Se la nail art è la tua passione, investi in corsi avanzati di ricostruzione unghie, tecniche gel e semipermanente. Il settore beauty evolve rapidamente: nuove tecniche, prodotti innovativi e tendenze emergono continuamente.
Per questo la formazione continua non è un optional, ma una necessità per chi vuole offrire servizi all'altezza delle aspettative delle clienti moderne.
1.3 Requisiti per i collaboratori
Anche le persone che assumerai devono avere qualifiche adeguate. Se nel tuo centro lavorano altre estetiste, devono possedere gli stessi titoli richiesti a te.
Non puoi far eseguire trattamenti estetici a personale non qualificato: è vietato per legge e comporta sanzioni pesanti, che possono arrivare fino alla chiusura dell'attività.
Questo vale per tutti i trattamenti estetici: dalla manicure ai trattamenti viso, dalla depilazione alla ricostruzione unghie; anche chi si occupa solo di nail art deve avere una qualifica riconosciuta.
L'unica eccezione riguarda il personale di supporto che non esegue trattamenti diretti sulla persona (receptionist, addetti alle pulizie).
Prima di assumere qualcuno, verifica sempre che abbia un diploma o attestato valido. Chiedi di vedere l'originale del documento e conservane una copia nel fascicolo del personale. In caso di controlli da parte delle autorità sanitarie o della guardia di finanza, dovrai dimostrare che tutto il tuo staff è regolarmente qualificato. Meglio prevenire che affrontare multe salate o sospensioni dell'attività.
2. ASPETTI BUROCRATICI E AMMINISTRATIVI
Una volta verificati i requisiti professionali, è il momento di affrontare la parte burocratica. Può sembrare complicato, ma seguendo l'ordine giusto tutto diventa più semplice.
2.1 Scelta della forma giuridica
Per cominciare è necessario decidere come strutturare la tua attività. Le opzioni principali sono: ditta individuale, ossia la forma più semplice, ideale se inizi da sola, i costi sono contenuti, ma la responsabilità illimitata.
Società (SRL, SNC, SAS): se hai soci o vuoi limitare la responsabilità patrimoniale. Costi più alti ma maggiore protezione.
La scelta dipende dal tuo progetto: se parti piccola, la ditta individuale va benissimo. Se hai investimenti importanti o soci, meglio una società.
2.2 Apertura Partita IVA
Per l'apertura di un centro estetico o salone è necessario aprire la partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Il codice ATECO per i centri estetici è il 96.02.02 (Servizi degli istituti di bellezza).
Puoi farlo autonomamente online o tramite un commercialista, che ti aiuterà anche con il regime fiscale più conveniente (forfettario, ordinario, semplificato)
2.3 SCIA e autorizzazioni comunali
Prima di aprire devi presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il comune dove si trova il locale. Questo documento comunica al comune che hai tutti i requisiti per avviare l'attività.
Insieme alla SCIA si dovrà allegare: copia dei titoli professionali, planimetria del locale, certificato di agibilità dei locali e documentazione sulla conformità igienico-sanitaria.
La SCIA ha effetto immediato: puoi aprire subito dopo la presentazione. Il Comune ha 60 giorni per verificare che tutto sia in regola.
2.4 Iscrizione alla camera di commercio
Entro 30 giorni dall'inizio attività devi iscriverti al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della tua provincia. Questa iscrizione è obbligatoria per legge e rappresenta un passaggio fondamentale per la regolarizzazione della tua attività.
Il costo annuale, chiamato diritto camerale, varia in base al fatturato dell'impresa: per le ditte individuali si parte da circa 50-60 euro per fatturati fino a 10.000 euro, fino ad arrivare a 200 euro per fatturati superiori ai 200.000 euro. Le società di persone e di capitali hanno tariffe leggermente superiori.
Ricorda che il diritto camerale va pagato ogni anno entro il 30 giugno e che la mancata iscrizione o il ritardo nel pagamento comportano sanzioni amministrative. L'iscrizione ti fornirà un numero REA (Repertorio Economico Amministrativo) che identifica univocamente la tua impresa e che dovrai indicare in tutti i documenti ufficiali.
2.5 INPS e INAIL
Se hai dipendenti o collaboratori dovrai iscriverti all'INPS per i contributi previdenziali e all'INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Anche come titolare dovrai versare i contributi INPS per la tua posizione.
3. NORMATIVE IGIENICO - SANITARIE
Le norme igieniche sono fondamentali in un centro estetico. Lavori a contatto con la pelle delle clienti, quindi la sicurezza e l'igiene devono essere impeccabili. Le ASL (Aziende Sanitarie Locali) controllano regolarmente i centri estetici per verificare il rispetto delle normative.
3.1 Requisiti del locale
Il locale per adibire un salone deve rispettare precise caratteristiche strutturali:
Superfici minime: almeno 9 mq per ogni cabina/postazione di lavoro
Altezza minima: 2,70 metri
Illuminazione: naturale e artificiale adeguata
Aerazione: finestre apribili o sistema di ventilazione meccanica
Pavimenti e pareti: materiali lavabili e disinfettabili (piastrelle, resine)
Servizi igienici: almeno uno per il personale e uno per le clienti
Zona lavaggio: con acqua calda e fredda
3.2 Sterilizzazione e disinfezione
All'interno di un salone sono fondamentali protocolli chiari per la pulizia e la sterilizzazione degli strumenti. Gli attrezzi riutilizzabili (lime, tronchesini, spatole) vanno sterilizzati dopo ogni utilizzo per questo motivo un investimento necessario sarà un'autoclave o almeno un sistema di disinfezione a norma.
Per le nail artist che lavorano con ricostruzione unghie e manicure, è essenziale avere strumenti dedicati e monouso quando possibile. Gli accessori per unghie professionali devono essere sempre puliti e conservati correttamente.
Se possible, tieni un registro della sterilizzazione dove annoti data, strumenti trattati e metodo usato. In caso di controlli ASL questo documento dimostra la tua serietà professionale
3.3 Gestione rifiuti
I rifiuti del centro estetico vanno smaltiti correttamente. Alcuni sono rifiuti speciali (taglienti, materiali contaminati) e richiedono contenitori appositi e smaltimento tramite ditte autorizzate. Devi avere contratti con aziende che ritirano questi rifiuti periodicamente.
3.4 Prodotti e cosmetici
Nel lavoro di un onicotecnica il prdotto è sicuramente il punto di partenza, tutto ciò che utilizzi essere in regola con le norme vigenti, con etichette in italiano e schede di sicurezza sempre disponibili per eventuali controlli.
Conservali in modo ordinato, lontano da fonti di calore e con le date di scadenza ben visibili e facilmente verificabili.
I prodotti per la ricostruzione unghie, in particolare gel, acrilici e solventi, devono essere conservati secondo le indicazioni specifiche del produttore, rispettando temperature e condizioni di stoccaggio raccomandate.
Mantieni un registro aggiornato dei prodotti in uso, annotando lotti e scadenze, e smaltisci correttamente quelli scaduti attraverso i canali autorizzati.
Per quanto riguarda le attrezzature professionali, anche queste devono rispettare precise normative igienico-sanitarie.
Gli aspiratori per polveri sono obbligatori per chi effettua ricostruzione unghie: proteggono sia l'operatrice che la cliente dalle polveri sottili generate durante la limatura. Le frese professionali, come le Marathon, devono essere certificate per uso estetico e mantenute in perfette condizioni igieniche, con punte sterilizzate dopo ogni utilizzo.
Per garantire la massima qualità nei tuoi trattamenti, scegli sempre prodotti e attrezzature professionali certificati come quelli della linea Divina Nails, che rispettano tutti gli standard di sicurezza europei e offrono schede tecniche complete in italiano.
Un vantaggio importante: Divina Nails offre ai possessori di partita IVA la possibilità di beneficiare di sconti dedicati su tutti i prodotti, anche quelli già in promozione, per agevolare acquisti di quantità maggiori e permetterti di avviare la tua attività con un investimento più sostenibile senza rinunciare alla qualità professionale.
3.5 Corso HACCP
Anche se non lavori con alimenti, alcune regioni richiedono un attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per chi gestisce un centro estetico. Questo certificato, che normalmente riguarda la sicurezza alimentare, viene richiesto in ambito estetico perché molti trattamenti comportano il contatto diretto con la pelle e l'utilizzo di strumenti che devono rispettare standard igienici elevati.
L'HACCP nel settore estetico serve a garantire che tu e il tuo staff conosciate le procedure corrette per prevenire contaminazioni e infezioni.
Durante il corso imparerai i principi base di igiene, sanificazione degli strumenti, gestione dei rifiuti speciali e protocolli di sicurezza per proteggere sia le clienti che le operatrici.
Non tutte le regioni italiane lo richiedono obbligatoriamente per i centri estetici, ma è sempre meglio verificare i requisiti specifici della tua zona.
Rivolgiti all'ASL locale o alla Camera di Commercio della tua provincia per avere informazioni precise. In alcuni casi, l'attestato potrebbe essere richiesto solo per determinate tipologie di trattamenti o per centri che offrono servizi particolari come il trucco permanente.
Il corso HACCP per estetiste dura generalmente poche ore e ha un costo contenuto (circa 50-100 euro).
L'attestato ha validità limitata nel tempo e va rinnovato periodicamente, solitamente ogni 3-5 anni a seconda della normativa regionale.
4. INVESTIMENTO INIZIALE E COSTI
Aprire un centro estetico richiede un investimento economico che varia molto in base alla dimensione del locale, alla zona e ai servizi che vuoi offrire. Ecco una panoramica realistica dei costi da considerare.
4.1 Costi di avvio
L'investimento iniziale comprende diverse voci:
Affitto e caparra: dipende dalla città e dalla zona. Calcola almeno 3-6 mesi di affitto come caparra
Ristrutturazione locale: 5.000-20.000€ per rendere il locale a norma (pavimenti, pareti, impianti)
Arredamento: 3.000-10.000€ per lettini, poltrone, specchi, reception, scaffalature
Attrezzature: 2.000-8.000€ per autoclave, lampade UV/LED, aspiratori, vaporizzatori
Prodotti iniziali: 1.500-3.000€ per stock di cosmetici, smalti, gel, accessori
Pratiche burocratiche: 1.000-2.000€ tra commercialista, SCIA, iscrizioni varie
In totale, per un piccolo centro estetico servono dai 15.000 ai 50.000€ di investimento iniziale.
Se ti specializzi solo in nail art le cifre possono essere più contenute.
4.2 Costi fissi mensili
Una volta aperto, dovrai sostenere costi periodici ricorrenti:
Affitto locale
Utenze (luce, acqua, gas, internet)
Contributi INPS
Commercialista
Assicurazioni (responsabilità civile, furto, incendio)
Materiali di consumo
Stipendi dipendenti (se presenti)
Calcola almeno 2.000-4.000€ al mese di costi fissi per un piccolo centro. Inizialmente necessiterà coprire le spese, ma man mano sarà necessario incrementare il lavoro anche attraverso pubblicità e uso dei social per aumentare clientela e di cosenguenza il fatturato per avere un maggior margine di guadagno.
4.3 Finanziamenti e agevolazioni
Per ridurre l'impatto dell'investimento iniziale puoi valutare:
Prestiti bancari: molte banche hanno prodotti specifici per nuove imprese
Microcredito: per giovani imprenditori o donne
Contributi regionali: alcune regioni finanziano l'apertura di nuove attività
Incentivi per under 35: agevolazioni fiscali e contributive
Informati presso la Camera di Commercio e gli sportelli per le imprese della tua zona: spesso ci sono bandi attivi che possono aiutarti a ridurre i costi iniziali.
4.4 Business plan
Prima di investire, scrivi un business plan dettagliato. Non serve un documento complicato: basta mettere nero su bianco i costi previsti (affitto, attrezzature, prodotti, utenze), i ricavi attesi basati su prezzi realistici e numero di clienti stimato, e calcolare il punto di pareggio.
Questo ti aiuta a capire se il progetto è davvero sostenibile, dopo quanti mesi inizierai a guadagnare, e quali margini di sicurezza hai.
Inoltre, un business plan anche semplice, ma ben fatto è indispensabile se vuoi presentare richieste di finanziamento alle banche o accedere a contributi regionali per nuove imprese. Gli istituti di credito vogliono vedere che hai fatto i conti e che il progetto ha senso economico, non solo che hai passione per il settore.
5. UN INVESTIMENTO PER IL TUO FUTURO
Aprire un centro estetico richiede preparazione, investimento e attenzione alle normative, ma con la giusta pianificazione puoi trasformare la tua passione in un'attività di successo. Ricorda: i requisiti professionali sono obbligatori, la burocrazia va affrontata con metodo e le norme igienico-sanitarie non sono negoziabili.
L'investimento iniziale può sembrare importante, ma scegliendo fornitori affidabili come Divina Nails per i tuoi prodotti professionali, potrai garantire qualità ai tuoi clienti fin dal primo giorno. Non sottovalutare l'importanza di partire con strumenti e materiali professionali: faranno la differenza nella percezione del tuo servizio.
Ora hai tutte le informazioni per muovere i primi passi. Studia bene ogni aspetto, confrontati con professionisti già avviati e non avere fretta: meglio aprire con tutto in regola che rischiare sanzioni o dover chiudere dopo pochi mesi.
Il settore beauty in Italia continua a crescere e c'è spazio per chi lavora con professionalità e passione.
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