Sgrassare, disidratare, deidratare: tre passaggi diversi della preparazione unghie
Tre parole, due azioni, un prodotto che non può fare il lavoro dell’altro: la differenza sta scritta nell’INCI.
1. TRE PAROLE, DUE AZIONI
Sgrassare, disidratare, deidratare: tre parole che girano negli stessi discorsi, spesso come se fossero sinonimi e spesso come se fossero tre passaggi distinti. Non sono nessuna delle due cose. Due di quelle parole indicano la stessa azione, e la terza indica un'azione completamente diversa.
La distinzione non e' lessicale. Cambia quale prodotto prendi in mano, in che ordine lo usi, e se la ricostruzione che hai appena finito tiene tre settimane o si solleva al decimo giorno.
1.1 Sgrassare: togliere quello che sta sopra
Sgrassare vuol dire togliere dalla superficie della lamina tutto quello che si e' depositato sopra. E' un lavoro di superficie, e la lista di cosa c'e' da togliere e' piu' lunga di quanto sembri.
- Il sebo che il letto ungueale produce da solo, in quantita' diverse da cliente a cliente.
- I residui di crema mani, che restano anche a ore di distanza e che molte clienti si mettono in sala d'attesa.
- La polvere di limatura, che dopo l'opacizzazione resta attaccata alla superficie ruvida che hai appena creato.
- Lo strato di dispersione del gel, quello appiccicoso che resta dopo la polimerizzazione in lampada.
Questo e' il lavoro del cleaner. Un cleaner e' un solvente a rapida evaporazione: lo imbevi in un dischetto senza pelucchi, passi, e lui porta via quello che trova e se ne va senza lasciare residui. Non entra nella lamina, non la modifica: lavora sul velo che la copre.

1.2 Deidratare: togliere l'acqua che sta dentro
Deidratare e' un'altra storia, e succede sotto la superficie. La lamina ungueale e' cheratina, e la cheratina si comporta come una spugna: assorbe acqua dall'ambiente, dal letto ungueale, dalle mani lavate dieci minuti prima. Quella percentuale d'acqua non sta sopra l'unghia, sta dentro.
E' un problema perche' l'acqua e' una barriera. Fra la cheratina e la base che stai per stendere si infila un velo di umidita' che nessun prodotto riesce ad attraversare: il gel non aderisce alla lamina, aderisce all'acqua. Poi l'acqua se ne va, come fa sempre, e lascia uno spazio vuoto dove prima c'era il legame. Quello spazio vuoto, due settimane dopo, si chiama sollevamento.
Un deidratante — il nail prep — fa un lavoro diverso dal cleaner: evapora portandosi via l'umidita' che la lamina ha assorbito. La lamina resta temporaneamente piu' asciutta di com'era, ed e' esattamente in quella finestra che il prodotto va steso.
1.3 Disidratare e deidratare sono la stessa cosa
Qui si chiude il cerchio del titolo. Disidratare e deidratare significano la stessa cosa: togliere acqua. Sono due parole per un'azione sola, e nel settore nail si usano senza una regola — capita di trovare lo stesso tipo di prodotto chiamato deidratante su un'etichetta e disidratante su quella accanto, a volte perfino sullo stesso prodotto in punti diversi della scheda.
Quindi i passaggi distinti della preparazione non sono tre, sono due: si sgrassa e si deidrata. Il terzo gesto del protocollo esiste, ma non e' pulizia — e' il primer, e ne parliamo al capitolo quattro.
Non e' pignoleria da vocabolario. Chi crede che siano tre passaggi distinti finisce spesso per comprare due prodotti convinta che facciano cose diverse, o — molto peggio — per usarne uno solo convinta che faccia entrambe le cose.
2. LA PROVA STA NELL'INCI
C'e' un modo per non doversi fidare di nessuno su questa storia, ed e' girare il flacone e leggere l'INCI. La differenza fra sgrassare e deidratare sta scritta li', in chiaro, e si capisce in tre secondi.
2.1 Il cleaner contiene acqua
L'INCI di THE CLEANER da 1000 ml e': isopropyl alcohol, aqua, MEK, parfum, CI 42090.
Quello di THE CLEANER PAPAYA da 250 ml e': alcohol denat., aqua, parfum.
In tutti e due c'e' l'acqua, ed e' normale che ci sia: un cleaner deve sciogliere e portare via, non deve asciugare, e la quota d'acqua ne regola l'aggressivita' sulla lamina e sulla pelle. Ma la conseguenza e' secca: un prodotto che contiene acqua non puo' togliere acqua. Puo' sgrassare benissimo — e' il suo mestiere — e lasciare la lamina perfettamente pulita e altrettanto umida di prima.
2.2 Il nail prep non ne contiene
L'INCI di THE NAIL PREP e': isopropyl alcohol, ethyl acetate, isopropyl acetate. Tre voci, nessuna delle quali e' acqua.
E' un deidratante proprio per questo: alcol e acetati evaporano in fretta e portano con se' l'umidita' che incontrano, compresa quella che la lamina ha assorbito. Nella scheda il prodotto e' descritto come «deidratante e sgrassante», e la doppia funzione e' vera — l'alcol fa anche un lavoro di superficie — ma la funzione che il cleaner non puo' sostituire e' la prima.

2.3 Cosa succede se li scambi
Se usi solo il cleaner prima della base, hai fatto meta' della preparazione. La lamina e' pulita, niente sebo, niente polvere: al tatto e all'occhio sembra pronta. L'acqua pero' e' rimasta dentro dov'era, e da li' continua a fare il suo lavoro di barriera.
E' il motivo per cui certi sollevamenti sembrano senza spiegazione. L'unghia era pulita, il prodotto era buono, la lampada giusta, i tempi rispettati — e dopo dieci giorni il bordo si alza lo stesso. Quello che mancava non si vedeva: era l'acqua.
Al contrario, usare solo il nail prep saltando il cleaner e' meno grave ma non indolore: il nail prep sgrassa, ma un velo spesso di crema mani o la polvere di una limatura aggressiva sono piu' di quello che 8 ml di prodotto stesi a velo possono portare via.
3. L'ORDINE DEI PASSAGGI, E PERCHE' NON SI INVERTE
L'ordine corretto e' cleaner, nail prep, primer, e non e' una convenzione: discende da quello che ogni prodotto contiene.
3.1 Prima il cleaner, poi il nail prep
Prima si toglie quello che sta sopra, poi quello che sta sotto. La logica e' la stessa di qualunque superficie da incollare: non ha senso asciugare sotto uno strato di unto, perche' l'unto e' ancora li' a fare da barriera al posto dell'acqua.
C'e' anche un secondo motivo, piu' pratico: il cleaner contiene acqua, e l'acqua del cleaner va fatta evaporare prima del passaggio successivo. Se il nail prep arriva mentre la superficie e' ancora bagnata di cleaner, parte del suo potere disidratante lo spende sull'acqua del cleaner invece che su quella della lamina.
3.2 L'errore di ripassare il cleaner dopo il prep
E' l'errore piu' comune di tutti, e nasce da un gesto ragionevole: hai steso il nail prep, vedi un alone o un residuo, e d'istinto ripassi il dischetto di cleaner per pulire.
In quel momento stai rimettendo acqua sulla lamina che hai appena deidratato, e annulli il passaggio precedente. Non in parte: l'acqua del cleaner e' li', in superficie, pronta a infilarsi fra cheratina e base.
Se davvero serve ripassare il cleaner, allora si ricomincia: cleaner, si lascia evaporare, nail prep, e si procede. Non si torna indietro di mezzo passaggio.

3.3 Quanto aspettare fra uno e l'altro
Il tempo che il prodotto evapori, e non di piu'. Sia il cleaner sia il nail prep sono formulati per evaporare in fretta: si passa, si lascia asciugare da solo, si procede.
- Non soffiare e non usare aria compressa per accelerare: l'aria dei polmoni e' umida e quella del compressore puo' portare olio.
- Non toccare la lamina fra un passaggio e l'altro, nemmeno per appoggiare un dito a reggere la mano: il sebo delle tue dita e' sebo come quello della cliente.
- Non prendere tempo. La finestra in cui la lamina e' deidratata si chiude da sola, perche' l'umidita' ricomincia ad arrivare dal letto ungueale e dall'ambiente.
E' anche il motivo per cui conviene lavorare una mano alla volta, o perfino due dita alla volta su clienti che sudano molto: se prepari dieci unghie e poi cominci a stendere, la prima che hai preparato ha gia' ricominciato a riprendere acqua mentre finivi la decima.
4. IL TERZO PASSAGGIO NON E' PULIZIA
Finita la pulizia, resta il gesto che molte chiamano «il terzo passaggio» e che con lo sgrassare e il deidratare non c'entra niente: il primer.
Il primer non toglie nulla. Non sgrassa e non asciuga: aggiunge. E' un promotore di adesione, cioe' crea il legame fra la cheratina e il prodotto che stenderai sopra. Per questo arriva per ultimo e per questo non sostituisce i due passaggi precedenti — lavora su quello che trova, e se trova olio o acqua il legame lo fa con quelli.
4.1 Con acido e senza acido
Nel catalogo DIVINA NAILS i primer sono due, e la differenza sta in una voce dell'INCI.
- PRIMER ACID FREE — ethyl acetate, 2-hydroxyethyl methacrylate. Senza acido: lavora creando un legame chimico con la cheratina, senza intervenire sulla superficie. E' la scelta per le lamine sottili, fragili o gia' provate, e per le clienti con la pelle reattiva.
- THE PRIMER ACID — ethyl acetate, 2-hydroxyethyl methacrylate, methacrylic acid. L'acido metacrilico apre leggermente la superficie della cheratina e crea un aggancio piu' aggressivo. Serve dove l'adesione e' difficile: unghie grasse, lamine lisce, clienti che sollevano sistematicamente.
Quale usare quando, caso per caso, lo abbiamo spiegato nella guida ai primer, bonder e nail prep, insieme al confronto con il bonder.

4.2 Due righe che stanno sull'etichetta
Due cose che vale la pena leggere sul flacone invece che scoprirle dopo.
Tutti e due i primer contengono 2-hydroxyethyl methacrylate, cioe' HEMA. E' dichiarato nell'INCI di entrambi, ed e' il motivo per cui la regola del «sottilissimo strato, evitando la pelle» non e' un consiglio estetico: il monomero va sulla lamina e solo sulla lamina. Il nail prep e i cleaner, al contrario, sono formulati senza HEMA.
I cleaner sono infiammabili e irritanti per occhi e pelle: sono prodotti per uso professionale e stanno lontani da fiamme, scintille e fonti di calore, in un contenitore chiuso e non al sole. Il formato da 1000 ml va travasato in un dispenser da banco, non aperto e richiuso dieci volte al giorno.
5. I DUE CLEANER NON FANNO LO STESSO LAVORO
I cleaner DIVINA NAILS sono due, e per il lavoro di tutti i giorni — sgrassare prima, togliere la dispersione dopo — fanno la stessa identica cosa. C'e' pero' una funzione che solo uno dei due ha, e di nuovo si legge nell'INCI.
5.1 Il 1000 ml e' anche slip solution
THE CLEANER da 1000 ml contiene MEK, un solvente che gli altri non hanno, ed e' dichiarato come 2in1: cleaner e soluzione per l'acrygel. E' il liquido con cui inumidisci il pennello per modellare, quello che fa scivolare la spatola senza che il prodotto si attacchi.
E' anche il formato da banco: 1000 ml e' la taglia per chi lavora tutti i giorni e consuma, non quella da tenere nel cassetto.
5.2 Il papaya no, e si vede dall'INCI
THE CLEANER PAPAYA da 250 ml ha un INCI piu' corto — alcohol denat., aqua, parfum — e non contiene MEK. Sgrassa e toglie la dispersione esattamente come l'altro, con una fragranza alla papaya invece del profumo mandorla, ma non e' una slip solution: usarlo per modellare l'acrygel vuol dire lavorare con un pennello che si attacca.
Ha un PAO di 12 mesi e il formato da 250 ml e' quello comodo in postazione, o per chi fa poco acrygel e non vuole una tanica aperta sul banco.
6. IL PROTOCOLLO, IN ORDINE
Tutto quello che c'e' scritto sopra, in sei gesti.
- 1. Preparazione meccanica. Cuticole, limatura, opacizzazione della lamina con il buffer. Prima di toccare qualunque liquido.
- 2. Cleaner. Dischetto senza pelucchi imbevuto, una passata su tutta la superficie e sulle pareti laterali. Toglie sebo, crema e polvere di limatura. Si lascia evaporare da solo.
- 3. Nail prep. Un velo su tutta la lamina, bordi compresi. Toglie l'acqua dalla cheratina. Si lascia evaporare, non si soffia, non si tocca piu' l'unghia.
- 4. Primer. Strato sottilissimo, solo sulla lamina, mai sulla pelle. Senza acido come scelta predefinita, con acido dove l'adesione e' difficile. Si lascia asciugare all'aria.
- 5. Base e lavorazione. Subito, senza pause: la finestra di deidratazione si chiude da sola.
- 6. Cleaner, di nuovo. A fine servizio, dopo l'ultima polimerizzazione, per togliere lo strato di dispersione e tirare fuori la brillantezza del top.
Il cleaner compare due volte, all'inizio e alla fine, ed e' corretto cosi': sono due lavori diversi fatti dallo stesso prodotto. Quello che non deve comparire due volte e' il cleaner in mezzo, fra il nail prep e il primer.
Se oggi salti uno di questi passaggi e le tue ricostruzioni tengono comunque, buon per te: vuol dire che le tue clienti hanno lamine facili. Il protocollo completo non serve per le unghie facili — serve per quelle che sudano, per le mani che stanno in acqua, per la cliente che solleva da anni e che nessuna ha mai capito perche'.
Domande frequenti





