19 Febbraio 2026
Ricostruzione unghie onicofagiche: guida completa 2026
Tecniche professionali per ricostruire unghie mangiate e ridare fiducia alle tue clienti
L'onicofagia è uno dei problemi più comuni che le nail technician affrontano quotidianamente.
Circa il 30% della popolazione soffre di questo disturbo, che porta a mangiarsi compulsivamente le unghie fino a ridurle a moncherini.
Come professioniste del settore, sappiamo quanto sia delicato lavorare su unghie onicofagiche: il letto ungueale è spesso danneggiato, le cuticole sono rovinate, e la cliente arriva da noi con un mix di speranza e vergogna.
Ma c'è una buona notizia: con le tecniche giuste e i prodotti adeguati, è possibile ricostruire anche le unghie più compromesse. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per trattare l'onicofagia in modo professionale, dalla valutazione iniziale alla manutenzione, passando per i prodotti specifici e le tecniche più efficaci.
Che tu sia alle prime armi o una nail artist esperta, questa guida ti fornirà gli strumenti concreti per trasformare unghie mangiate in mani curate e belle, restituendo autostima alle tue clienti.
Tabella dei contenuti
- Cos'è l'onicofagia e come riconoscerla
- Valutazione iniziale: cosa guardare per cominciare
- Tecniche di ricostruzione per unghie onicofagiche
- Prodotti essenziali per il trattamento
- Protocollo step by step per una ricostruzione perfetta
- Manutenzione e consigli per le clienti
- Errori comuni da evitare
- Unghie onicofagiche: la tua opprtunità per fare la differenza
1. COS'E' L'ONICOFAGIA E COME RICONOSCERLA
L'onicofagia è il termine medico per indicare l'abitudine compulsiva di mangiarsi le unghie. Non è semplicemente un brutto vizio: in molti casi è legato a stati d'ansia, stress o disturbi ossessivo-compulsivi. Per noi nail technician è fondamentale riconoscere i diversi livelli di gravità, perché ognuno richiede un approccio specifico.
1.1 I tre livelli di onicofagia
Non tutte le unghie mangiate sono uguali. Possiamo distinguere tre livelli principali:
Livello lieve: la cliente si mangia solo le punte, il letto ungueale è integro, le cuticole sono relativamente sane. È il caso più semplice da trattare.
Livello moderato: l'unghia è mangiata fino al polpastrello, il letto ungueale inizia a retrocedere, le cuticole sono danneggiate e spesso sanguinano. Richiede più attenzione e prodotti rinforzanti.
Livello grave: praticamente non c'è più unghia libera, il letto ungueale è molto retratto, la pelle intorno è danneggiata, possono esserci infezioni o pellicine croniche. Serve un approccio graduale e delicato.
1.2 Segni distintivi da riconoscere
Quando una cliente onicofagica si siede davanti a te, noterai subito alcuni segni caratteristici: unghie cortissime o assenti, letto ungueale retratto e "nascosto" sotto la pelle, cuticole inesistenti o molto danneggiate, pelle intorno all'unghia ispessita e callosa, possibili rossori o micro-infezioni
Iponichio (la pelle sotto l'unghia) che "sale" troppo in alto
2. VALUTAZIONE INIZIALE: COSA GUARDARE PER COMINCIARE
Prima di toccare lime e gel, devi fare una valutazione accurata. Questo passaggio è cruciale per decidere quale tecnica usare e quali prodotti applicare. Non tutte le unghie onicofagiche possono essere trattate allo stesso modo, e saltare questa fase può portare a sollevamenti, rotture o peggio, danni ulteriori.
2.1 Checklist della valutazione inziale
Ecco cosa devi verificare durante il primo appuntamento:
Lunghezza del letto ungueale: Quanto è retratto? C'è almeno 2-3mm di superficie su cui lavorare?
Stato della matrice: La matrice (la parte che produce l'unghia) è sana? Se la cliente si è morsa fino a danneggiarla, la ricrescita sarà compromessa.
Condizione delle cuticole: Sono presenti? Sono danneggiate? Ci sono pellicine o tagli?
Presenza di infezioni: Rossori, gonfiori, dolore al tatto? In caso positivo, rimanda il trattamento.
Forma dell'unghia naturale: Alcune unghie onicofagiche crescono storte o deformate. Devi saperlo in anticipo.
Aspettative della cliente: Vuole unghie lunghe subito? Devi educarla a un percorso graduale.
2.2 Pre trattamento
Questo è il momento per creare un rapporto di fiducia con la cliente. Molte persone che soffrono di onicofagia provano vergogna e imbarazzo. Il tuo compito è rassicurarle e spiegare che è un problema comune e risolvibile.
Spiega chiaramente che serviranno più sedute per vedere risultati ottimali.
Che le prime ricostruzioni saranno corte e naturali, che è fondamentale non tornare a mangiarsi le unghie
e che la manutenzione è essenziale (ogni 2-3 settimane)
Attenzione: se la cliente ha meno di 16 anni, richiedi sempre il consenso di un genitore prima di procedere con la ricostruzione. L'onicofagia nei minorenni può essere legata a problemi più profondi che vanno affrontati con l'aiuto di uno specialista.
3. TECNICHE DI RICOSTRUZIONE PER UNGHIE ONICOFAGICHE
Esistono diverse tecniche per ricostruire unghie onicofagiche, e la scelta dipende dal livello di gravità e dalla struttura dell'unghia naturale. Non c'è una tecnica universale: devi adattare il tuo approccio caso per caso. Vediamo le tre tecniche principali che funzionano meglio.
3.1 Tecnica con gel camouflage
Questa è la tecnica più usata per onicofagia lieve-moderata. Il gel camouflage ha una consistenza densa che permette di creare una struttura resistente anche su superfici ridotte. Il vantaggio principale è che puoi "ricostruire" visivamente il letto ungueale, facendolo sembrare più lungo di quanto sia realmente.
Quando usarla: quando c'è almeno 3-4mm di superficie su cui lavorare.
Quando il letto ungueale è integro ma corto.
Quando la cliente vuole un aspetto naturale.
Pro: aspetto naturale, buona resistenza, facile da ritoccare
Contro: non adatto per unghie gravemente danneggiate
3.2 Tecnica con Fiber gel
Il fiber gel contiene microfibre che lo rendono estremamente resistente. È perfetto per unghie onicofagiche moderate-gravi perché offre una struttura robusta anche su basi molto piccole. Puoi usarlo per "allungare" il letto ungueale in modo graduale, seduta dopo seduta.
Quando usarla: quando l'unghia è molto corta (meno di 2mm di superficie libera)
Quando serve massima resistenza
Quando la cliente tende a "stressare" le unghie con le mani
Pro: resistenza estrema, non si solleva facilmente, ottimo per casi difficili
Contro: richiede più esperienza nell'applicazione, può sembrare meno naturale
3.3 Tecnica mista: cartina + gel
Nei casi più estremi, quando praticamente non c'è unghia libera, puoi usare una cartina millimetrata per creare una base su cui costruire. Applichi la nail form, costruisci una struttura minima in gel (solitamente fiber gel per la resistenza), e poi rimuovi la cartina. Questa tecnica richiede molta precisione ma permette di lavorare anche su unghie che sembrano impossibili.
Quando usarla: quando non c'è praticamente superficie libera.
Quando il letto ungueale è completamente retratto.
Come primo step per "creare" una base su cui lavorare nelle sedute successive.
Permette di lavorare su casi estremi, crea una base solida
Richiede però molta esperienza, rischio di sollevamenti se non fatta bene.
Per le prime 2-3 sedute, mantieni sempre le unghie corte e naturali. La tentazione di fare subito unghie lunghe è forte, ma rischi sollevamenti e rotture. Meglio procedere gradualmente: ogni seduta puoi allungare di 1-2mm fino a raggiungere la lunghezza desiderata.
4. PRODOTTI ESSENZIALI PER IL TRATTAMENTO
Avere i prodotti giusti fa la differenza tra una ricostruzione che dura 3 settimane e una che si solleva dopo 5 giorni. Per trattare unghie onicofagiche servono prodotti specifici, formulati per aderire anche su superfici ridotte e danneggiate. Vediamo cosa non può mancare nel tuo kit professionale.
4.1 Primer acid free
Il primer è fondamentale per garantire l'adesione del gel sull'unghia naturale. Per unghie onicofagiche, usa SEMPRE un primer acid-free: è meno aggressivo e non danneggia ulteriormente un letto ungueale già compromesso. Applicalo dopo aver preparato l'unghia e prima del base coat.
4.2 Base rinforzante
Non usare un base normale. Serve un base specifica per unghie deboli, che contenga vitamine e proteine per nutrire l'unghia durante la ricostruzione. Come la base Free Acid Base, perfetta anche e sopratutto per unghie deboli e onicofagiche Alcuni base hanno anche proprietà antibatteriche, utili se ci sono micro-lesioni.
4.3 Builder gel
Come abbiamo visto, questi sono i gel da costruzione. Scegli quello più adatto al caso specifico. Tieni sempre in studio almeno 3-4 tonalità di camouflage (dal più chiaro al più rosato) per adattarti a diverse carnagioni.
4.4 Olio cuticole nutriente
Fondamentale per la fase post-trattamento. Un buon olio per cuticole aiuta a rigenerare la pelle danneggiata intorno all'unghia e mantiene idratato il letto ungueale. Consiglia alla cliente di usarlo quotidianamente a casa.
4.5 Prodotti ausiliari
Disinfettante specifico: per pulire l'unghia prima di iniziare
Disidratante/Degrassante: per rimuovere oli naturali e garantire adesione
Buffer delicato: per opacizzare senza danneggiare ulteriormente
Spingi-cuticole morbido: per non traumatizzare cuticole già danneggiate.
Investi in prodotti di qualità professionale. I gel economici possono sembrare un risparmio, ma su unghie onicofagiche la differenza si vede: sollevamenti, rotture, scarsa tenuta.
Con prodotti professionali come quelli della linea Builder Gel Divina Nails, ottieni risultati duraturi e clienti soddisfatte.
5.PROTOCOLLO STEP BY STEP PER UNA RICOSTRUZIONE PERFETTA
Ora entriamo nel vivo: ecco il protocollo completo per ricostruire unghie onicofagiche in modo professionale. Questo è il metodo che uso personalmente e che ha dato i migliori risultati con centinaia di clienti. Seguilo passo dopo passo e vedrai la differenza.
5.1 Igienizzazione e preparazione
Inizia sempre igienizzando le mani della cliente con un disinfettante specifico.
Spingi delicatamente le cuticole con uno spingi-cuticole morbido (MAI tagliare cuticole su unghie onicofagiche)
Rimuovi eventuali pellicine con una tronchesina sterilizzata, ma solo se necessario
Pulisci sotto l'unghia (se c'è spazio) con un bastoncino d'arancio
5.2 Opacizzazione delicata
Usa un buffer a grana fine (180-240) per opacizzare leggermente la superficie dell'unghia. L'obiettivo è creare micro-abrasioni per far aderire il gel, ma senza assottigliare ulteriormente un'unghia già debole. Fai movimenti leggeri e uniformi.
5.3 Degrassaggio
Applica un degrassante o disidratante specifico su tutta la superficie dell'unghia. Questo rimuove oli naturali e residui di polvere. Lascia asciugare completamente (circa 30 secondi).
5.4 Primer
Applica uno strato sottile di primer acid-free su tutta l'unghia, evitando la pelle circostante. Il primer crea un ponte chimico tra l'unghia naturale e il gel. Lascia asciugare all'aria (non catalizzare in lampada).
5.5 Base
Stendi uno strato sottile di base rinforzante. Sigilla bene i bordi liberi (se presenti) e catalizza in lampada UV/LED secondo i tempi indicati dal produttore (solitamente 60-120 secondi).
5.6 Costruzione con gel
Questo è il passaggio cruciale. Se usi gel camouflage:
Preleva una piccola quantità di gel con il pennello
Posizionala al centro dell'unghia e distribuiscila verso i lati
Crea un "apex" (punto più alto) al centro per dare resistenza.
Non esagerare con lo spessore: meglio 2-3 strati sottili che uno spesso.
Catalizza per il tempo necessario, se usi fiber gel, la tecnica è simile ma devi lavorare più velocemente perché tende ad auto-livellarsi meno.
5.7 Modellazione e limatura
Dopo la catalizzazione, lima delicatamente per dare forma all'unghia. Su unghie onicofagiche mantieni sempre forme arrotondate o ovali: le forme squadrate o a stiletto mettono troppo stress sui lati.
5.8 Top coat
Applica uno strato generoso di top coat Stay glossy ultra-resistente, sigillando bene il bordo libero. Catalizza completamente. Se il top coat ha strato disperdente, rimuovilo con cleaner specifico. Finisci applicando olio per cuticole.
Una ricostruzione su unghie onicofagiche richiede 90-120 minuti per la prima seduta. Le sedute di manutenzione successive saranno più veloci (60-90 minuti). Non avere fretta: la precisione è tutto.
6. MANUTENZIONE E CONSIGLI PER LE CLIENTI
La ricostruzione è solo metà del lavoro. L'altra metà è educare la cliente alla manutenzione corretta. Molte ricostruzioni falliscono non per problemi tecnici, ma perché la cliente non sa come prendersi cura delle sue nuove unghie.
Ecco cosa devi spiegare.
6.1 Frequenza dei ritocchi
Per unghie onicofagiche, la manutenzione deve essere più frequente rispetto a unghie normali:
Prime 3 sedute: ogni 2 settimane. L'unghia naturale deve "abituarsi" alla ricostruzione.
Dopo 3 mesi: ogni 3 settimane se la ricostruzione tiene bene.
Mai oltre 4 settimane: anche se sembra tutto ok, la ricrescita crea stress sulla struttura.
6.2 Cosa fare a casa
Fornisci alla cliente queste indicazioni scritte (magari su un bigliettino carino):
Olio per cuticole: applicare 2 volte al giorno (mattina e sera)
Guanti protettivi: usarli sempre per lavare i piatti o pulire
Evitare traumi: non usare le unghie come strumenti (aprire lattine, grattare etichette)
Idratazione: crema mani nutriente più volte al giorno
Attenzione all'acqua: limitare l'esposizione prolungata ad acqua calda
6.3 Gestire la tentazione di mangiarsi le unghie
Questo è il punto più delicato. La ricostruzione aiuta perché rende più difficile mangiarsi le unghie, ma la tentazione rimane.
Suggerisci: usare uno smalto amaro (esistono prodotti specifici) come deterrente.
Tenere le mani occupate (palline antistress, fidget toys)
Identificare i momenti di stress in cui tende a mangiarsi le unghie
Premiarsi per ogni settimana senza ricadute
6.4 Quando contattare l'onicotecnica
Spiega alla cliente di contattarti immediatamente se: si verifica un sollevamento importante (oltre il 30% dell'unghia).
L'unghia si rompe o si scheggia
Nota rossore, gonfiore o dolore insolito
Vede segni di infezione (pus, arrossamento intenso)
Crea un Gruppo WhatsApp: molte nail artist creano gruppi WhatsApp con le clienti onicofagiche. È un modo per motivarle, condividere progressi, dare consigli rapidi. Funziona benissimo per la fidelizzazione e crea un senso di comunità.
7. ERRORI COMUNI DA EVITARE
Anche le operatrici più esperte possono commettere errori quando si tratta di unghie onicofagiche. Questi errori non solo compromettono il risultato, ma possono anche danneggiare ulteriormente l'unghia naturale. Ecco i più comuni e come evitarli.
7.1 Limatura troppo aggressiva
Per far aderire il gel, opacizzi l'unghia con una lima troppo abrasiva (80-100 grit). L'unghia onicofagica è già sottile e debole: la stai assottigliando ulteriormente.
Come evitarlo: usa sempre lime a grana fine (180-240) e movimenti delicati. L'obiettivo è opacizzare, non scavare.
7.2 Tagliare le cuticole
Le cuticole su unghie onicofagiche sono spesso danneggiate. Tagliarle può causare infezioni, sanguinamenti e peggiorare la situazione.
Come evitarlo: Spingi solo delicatamente, se proprio devi rimuovere pellicine, usa una tronchesina sterilizzata e taglia solo il morto, mai la cuticola viva.
7.3 Strati di gel troppo spessi
Pensi che più gel = più resistenza. In realtà, strati troppo spessi non catalizzano bene, rimangono morbidi all'interno e si sollevano facilmente.
Come evitarlo: Meglio 2-3 strati sottili ben catalizzati che uno spesso. Ogni strato deve essere completamente polimerizzato prima di applicare il successivo
7.4 Usare prodotti di bassa qualità
Per risparmiare, compri gel economici. Su unghie normali forse reggono, ma su unghie onicofagiche la differenza si vede subito: sollevamenti, scarsa tenuta, colori che virano.
Come evitarlo: Investi in prodotti professionali di qualità. Il costo iniziale è più alto, ma il risparmio in termini di tempo (meno ritocchi) e soddisfazione cliente (passaparola positivo) è enorme. Scopri la linea professionale Divina Nails per prodotti testati e certificati.
8. UNGHIE ONICOFAGICHE: LA TUA OPPRTUNITA' PER FARE LA DIFFERENZA
Ricostruire unghie onicofagiche è una delle sfide più gratificanti per una nail technician. Vedi clienti che arrivano da te imbarazzate, con le mani nascoste, e dopo pochi mesi escono dal tuo salone con unghie bellissime e un sorriso enorme. Non è solo una questione estetica: stai restituendo autostima e sicurezza.
Ricorda i punti chiave di questa guida: valuta sempre attentamente prima di iniziare.
Procedi gradualmente: corte e naturali le prime volte.
Usa prodotti professionali di qualità (fa davvero la differenza)
Educa la cliente alla manutenzione corretta, sii paziente: i risultati arrivano, ma servono tempo e costanza.
Con la tecnica giusta, i prodotti adatti e un approccio empatico, puoi trasformare anche le unghie più compromesse in mani da mostrare con orgoglio. E ogni volta che una tua cliente ti manderà la foto delle sue unghie dopo 3 settimane dicendo "Non ci posso credere, sono ancora perfette!", saprai di aver fatto un ottimo lavoro.
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